domenica 3 dicembre 2006

piacenza terrazza di milano

LIBERTA' di domenica 3 dicembre 2006 > Agenda

La Logistica di merci e talenti e la logistica delle persone

di CESARE MAGGI*

Ho letto con molto interesse l'intervento di Nino Beretta ed Eugenio Gazzola, dal titolo "Piacenza, logistica di merci e di talenti". Un'analisi chiara, lucida e articolata delle potenzialità e della caratteristiche del nostro territorio, che a mio parere andrebbe tuttavia integrata con un altro, imprescindibile elemento: la "logistica" delle persone.
Spesso, infatti, nel dibattito pubblico sullo sviluppo di città e provincia, si valorizza la posizione geografica strategica come punto di forza dell'economia e dell'attrattività del contesto locale, ma credo che si debba guardare ancora più in profondità e prendere in esame il significato di fenomeni quali il pendolarismo, l'aumento degli insediamenti produttivi provenienti dall'esterno, la vicinanza di Piacenza alla metropoli milanese. Il mio punto di vista, come persona che da molti anni opera in un settore - quello immobiliare - che tradizionalmente è specchio dell'andamento, degli umori e delle tendenze del territorio, è diverso: non una semplice constatazione dello stato attuale delle cose, ma l'individuazione di precise opportunità da cogliere.
A cominciare da un concetto, "Piacenza terrazza di Milano", che propone per la nostra città un ruolo attivo e significativo, non solo come bacino d'utenza e di risorse umane per il capoluogo lombardo e le località circostanti, né come semplice meta di un turismo che pure è cresciuto e si è fatto costante nel tempo, ma come idea - tangibile - di una nuova qualità di vita. Mi riferisco, in particolare, alla realizzazione di insediamenti abitativi che possano costituire, per chi lavora nella metropoli e vorrebbe fuggirne lo stress, un approdo di tranquillità e sicurezza, ricco di servizi nel cuore di un territorio a misura d'uomo eppure così vicino ai centri strategici dell'economia e degli affari.
La crescita della città, del resto, non deve necessariamente proiettarsi all'esterno, ma può assumere un orientamento diverso, diventando un polo d'attrazione dal punto di vista industriale, dei servizi, del benessere inteso come scelta esistenziale. Di qui, in sintesi, l'importanza di una logistica capace di guardare alle persone e alle loro esigenze, alle loro priorità, persino ai loro sogni.
Se è vero che la difficoltà a fare marketing per ampliare i nostri orizzonti verso l'esterno costituiscono, da sempre, un limite tutto piacentino, perché non partire proprio dalla collocazione geografica della nostra provincia, vera e propria terra di confine, per concretizzare anche attraverso l'impegno delle Istituzioni l'idea di una provincia più grande, una "macroprovincia" che unica Piacenza, Cremona e Pavia in un univoco progetto di gestione e valorizzazione di quest'area padana situata tra Emilia Romagna e Lombardia?
Ritengo che la realizzazione di progetti comuni potrebbe non solo avere maggiore incisività e peso politico nel portare avanti le istanze di sviluppo del territorio, ma garantirebbe in primo luogo la razionalizzazione delle risorse e il loro corretto utilizzo, determinando gli obiettivi primari da perseguire. Basti pensare, a questo proposito, alle infrastrutture: il nuovo ponte stradale sul fiume Po, la realizzazione di una metropolitana leggera - per i quali le Amministrazioni di Piacenza e di Lodi dovrebbero collaborare fattivamente e auspico in proposito un incontro tra i loro rappresentanti istituzionali - sono un esempio palese della necessità di fare squadra, di superare le frammentazioni per raggiungere un traguardo che abbia, quale destinatario e unico punto di riferimento, la collettività.
E' qui che ritorna il concetto di "logistica" delle persone, non come idealizzazione della politica o come appello alla demagogia, ma come concreta sensibilità allo sviluppo sostenibile del territorio, che proponga strategie efficaci di crescita e, nel contempo, sappia tutelare l'ambiente, i cittadini, il futuro della nostra città.
*Imprenditore immobiliare

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