martedì 30 maggio 2006

«Il quadro politico provinciale resta immutato»

LIBERTA' di martedì 30 maggio 2006 > Attualita
Le liste civiche legate all'Unione primeggiano in due comuni su i sei chiamati alle urne
Commenti all'unisono: bella vittoria a Fiorenzuola e a Rottofreno; si sperava qualcosa di più a Borgonovo

piacenza - (a.l.) Sono tutti d'accordo i segretari provinciali dei partiti del centrosinistra nell'analisi del dopo voto piacentino. Ha vinto la consuetudine. Una valutazione che viene applicata sia alle liste del centrosinistra sia a quelle concorrenti del centrodestra. Infatti dalle urne il quadro politico provinciale resta sostanzialmente immutato con due dei sei comuni al voto, Fiorenzuola e Rottofreno, che continueranno ad essere amministrati dal centrosinistra e gli altri quattro dal centrodestra indipendentemente dal fatto che in competizione fossero sindaci uscenti o candidati alla prima esperienza. «Inequivocabile: il primo dato che salta agli occhi è senz'altro la conferma dell'esistente». Afferma Nando Mainardi, segretario di Rifondazione comunista. «Le amministrazioni uscenti sono state riconfermate. Un segno certo che gli elettori hanno espresso un buon giudizio sul lavoro svolto che si lega, a mio avviso - sottolinea ancora Mainardi - anche alla conferma di una vocazione politica dei singoli territori. E se diamo uno sguardo al comportamento elettorale in tutto il paese, ebbene, non pare che si esprima la maturazione di una scelta in un senso o nell'altro. Infatti ci sono aree dove si evidenziano valutazioni e orientamenti contrapposti in uno stesso territorio ed è il caso della provincia di Piacenza. Sul risultato piacentino voglio rimarcare come dato positivo il fatto che il secondo comune della provincia, Fiorenzuola veda un premio speciale per il centrosinistra e l'Unione». Una tenuta delle posizioni di partenza. Anche per Silvio Bisotti segretario della Margherita. Il voto di maggio 2006 non scombina le carte della politica piacentina. «La situazione resta invariata: è finita 4 a 2». Ma a Rottofreno la Margherita si è sdoppiata con Massimiliano Borotti e Giulio Maserati premiando quest'ultimo. «A Rottofreno - sottolinea Bisotti - ha vinto una lista rappresentativa di una significativa parte del centrosinistra e di questo dobbiamo prendere atto. Si sono confrontati due candidati usciti da un confronto interno del tutto locale». Per il partito un atteggiamento alla "vinca il migliore", insomma. «Resta il rammarico - spiega Bisotti - di non aver corso con una lista unitaria. Non va celata la soddisfazione per Fiorenzula con la vittoria di Giovanni Compiani con cui voglio congratularmi». Sconfitta dalle dimensioni inattese a Borgonovo interpretata come «Occasione perduta». «Una lista giovane - dice Bisotti - e non si è recuperato il distacco».
«Per entrambi gli schieramenti vincono le amministrazioni uscenti» analizza Flavio Chiapponi segretario dei Ds. E nel dettaglio dei risultati positivi per l'Unione il segretario della Quercia segnala che «A Fiorenzuola il risultato evidenzia un apprezzamento per l'amministrazione uscente, ma va inteso anche come un premio alla capacità della coalizione di rinnovarsi e proporre una candidatura capace di raccogliere il consenso dei cittadini». Stessa soddisfazione per l'affermazione di Maserati «che vince confermandosi per la prova data nei cinque anni trascorsi e anche come guida di una coalizione di centrosinistra». Ma sul come è andata con il turno elettorale di maggio per Chiapponi non emergono sorprese. «Direi che si confermano le aspettative della vigilia anche se puntavamo a risultati migliori nei Comuni governati dal centrodestra». Segnala come «singolare» il dato di Borgonovo dove Chiapponi stesso era candidato per il consiglio con la lista di Luca Carella. «Si è tentata un'iniziativa innovativa c'è stato un tentativo di rinnovamento. E nel capoluogo della Valtidone il centrosinsitra paga dunque questo passaggio generazionale». Si dice molto soddisfatto per come è andata a Rottofreno Enrico Forelli segretario dei Comunisti italiani che erano presenti solo in alcune liste, oltre a Rottofreno a Cortemaggiore e a Borgonovo. «C'è molta soddisfazione la conferma di Maserati - dice - che vince alla grande nonostante la competizione di tre liste. La gene ha premiato l'amministrazione che lavorato bene e i 250 voti in più lo testimoniano». Meno motivi di gioia dai voti di Borgonovo e Cortemaggiore. «Abbiamo fatto un bellissimo lavoro politico con il coinvolgimento dei giovani e non si è stato concretizzato un buon risultato elettorale». Per Forelli è un impegno per il futuro. E concreto «L'immissione di risorse nuove - dice - non può che portare benefici effetti. Partiamo da qui per la prossima scadenza elettorale». «Che dire? Noi in questo turno - dice Pietro Tansini di Italia dei valori - eravano presenti solo a Cadeo e a Rottofreno rispettivamente nelle liste di Cerioni e Borotti. Prendiamo atto dei risultati che il voto ha dato».

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