da ottoemezzo (La7) del 20/4/06
“Noi ci giochiamo tutto con la crescita economica dell’Italia. Avremo un ministro dell’Economia forte e garante della serietà del nostro governo presso le istituzioni straniere. Con tutta la compagine di governo però, e in particolare con il ministro delle Attività produttive, dell’Agricoltura e delle Infrastrutture, si dovrà lavorare per ridurre la spesa e dare risposte sociali al Paese. Un ministro tecnico all’Economia si rimboccherà le maniche e avrà il compito di far crescere il Paese”. Così Francesco Rutelli, presidente della Margherita, spiega a Otto e mezzo su La 7 quali dovranno essere i compiti dei ministri economici, in particolare di chi guiderà il dicastero di via XX Settembre nel futuro governo dell’Unione. “La crescita - sottolinea ancora - dovrà essere il compito del ministro dell’Economia e di tutta una coalizione che tra l’altro è guidata da un economista”.
“La legge Biagi non sarà cancellata ma sarà modificata nelle parti in cui non va bene e integrata con gli ammortizzatori sociali. Va bene la flessibilità ma non la precarietà a vita”.
Poi un invito al premier uscente: “Berlusconi dia il giusto riconoscimento istituzionale a chi ha vinto. Anche se il centrosinistra ha vinto al fotofinish va notato un contraddittorio nel centrodestra che vuole sollecitare il dialogo addirittura proponendo uno scambio di ruoli tra Prodi e Berlusconi, ma poi non fa nessuna telefonata. Berlusconi appare come un Giano bifronte, da un lato ha il volto di chi vuole il dialogo e dall’altro lato è colui che non fa neanche una telefonata al vincitore”. Rutelli poi sottolinea come anche gli altri esponenti della CdL non dimostrano un atteggiamento unitario sulla vittoria elettorale del centrosinistra perché, osserva, “la Lega vuole la guerra, l’Udc fa i complimenti mentre An non si capisce che cosa dice”.
Nessun commento:
Posta un commento