venerdì 17 giugno 2005

Rilancio dell'Unione e Primarie (di Romano Prodi)

La proposta di Prodi per il superamento dell'attuale stallo nel centro-sinistra

Rilancio de L'Unione e Primarie

Giovedì 16 Giugno 2005
Siamo in una situazione difficile e seria. Il Paese è in crisi profonda. Il governo è allo sbando. Gli italiani cercano un’alternativa sicura.

Come leader dell’Ulivo e dell’Unione sento su di me un’alta responsabilità: verso la nostra gente che è smarrita e verso il Paese che ha bisogno di una guida forte.

Questa responsabilità richiede a tutti noi, a me per primo, di mettere l’unità avanti a tutto anteponendola, se necessario, a progetti politici in cui ciascuno di noi crede e che ciascuno di noi può legittimamente perseguire.

Per questo sento il dovere di avanzare una proposta che garantisca l’unità della coalizione di centrosinistra e offra agli italiani una speranza per il domani.

È una proposta che voglio sottoporre ai segretari dell’Unione in una riunione che ho convocato per lunedì mattina.

Dopo la decisone della Margherita contraria alla lista unitaria ­ una decisone che non condivido, ma che rispetto e di cui tutti dobbiamo prendere atto ­ si pone il problema di come dare forza alla coalizione e al leader.

La soluzione non può che essere quella delle primarie. I dettagli li definiremo insieme. Ma sin d’ora dobbiamo essere d’accordo, che le primarie ci dovranno essere e che dovranno essere primarie vere, aperte a tutti i nostri elettori.

Le primarie, alle quali io parteciperò con la mia piattaforma politica e programmatica, costituiscono il passaggio indispensabile per garantire, oggi alla coalizione e domani al Governo, compattezza e autorità.

La crisi del Paese impone a tutti noi un atto di generosità. Le ragioni della governabilità vengono prima di quelle dell’appartenenza e dell’identità in una tensione verso l’unità della quale tutti debbono farsi carico.

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