mercoledì 2 febbraio 2005

Riflessioni sulla pubblica assemblea indetta dal Comune di Caorso in concerto con Sogin (di R.Santacroce)

Riflessioni di Roberto Santacroce (responsabile ufficio Territorio e Ambiente Margherita DL Piacenza) pubblicate su la Libertà del 2/2/05

<Non reputiamo quindi opportuno la propaganda "bellicosa" dell'On. Polledri rivolta alla Sogin: <>, seguita da quella "propagandistica elettorale" dell'On. Foti, come se solo con l'attuale Governo di centrodestra si potesse riuscire nell'intento di risolvere un problema che dura da trenta anni e che non coinvolge solo Caorso, ma tutta Italia>>.
Questo il commento di Roberto Santacroce, responsabile dell'ufficio territorio ambiente della Margherita piacentina, riferendosi all'assemblea promossa dall'amministrazione comunale di Caorso in collaborazione con Sogin per spiegare ai caorsani la modalità di trasferimento all'estero delle scorie radioattive della centrale nucleare per il riprocessamento (dal 2005 sino al 2008) e la pianificazione della dismissione della centrale (dal 2008 al 2020).

Annota Santacroce che << Il riprocessamento delle 1032 barre nucleari è solo la punta di un iceberg ed i finanziamenti necessari per la dismissione della centrale saranno ingenti e difficilmente sostenibili dai futuri Governi dello Stato. Quindi, senza che nessuno se ne prenda il merito,solo con la partecipazione e l'impegno di tutte le forze politiche, dal centrodestra al centrosinistra, insieme al coinvolgimento della società civile (vedi l'esempio di Scanzano) si potrà riuscire nell'intento di trattate tutte le scorie e di individuare il sito nazionale, con l'impegno che il gravoso finanziamento venga garantito negli anni nel rispetto dei tempi prefissati, già di per sé molto lunghi.
Si rischia in caso contrario che i rifiuti trattati possano tornare nei rispettivi depositi per così dire "temporanei" con l'amarezza dei Caorsani ma anche dei piacentini e di tutti gli italiani>>.

Nessun commento:

Posta un commento