venerdì 11 febbraio 2005

Convention della giunta Reggi: considerazioni di U.Fantigrossi

Un contributo di U.Fantigrossi sulla proposta di convention di metà mandato della giunta Reggi.

Agli Amici della Margherita di Piacenza

Vorrei, tramite il nostro nuovo sito, estendere a tutto il partito le considerazioni da me svolte nella riunione del Coordinamento provinciale del 10 febbraio, circa l'iniziativa della Convention di metà mandato organizzata dalla Giunta del Comune capoluogo.
Premesso che ogni iniziativa di comunicazione è ben legittima ed opportuna, bisogna evitare di cedere alla tentazione di mutuare linguaggi e stili di tipo aziendalistico che non ci appartengono. Lo stesso termine "convention" è palesemente forzaitaliota, così come lo sarebbe una struttura dell'evento in cui la comunicazione fosse unidirezionale: noi (eletti) parliamo, voi (cittadini/partiti/associazioni) ascoltate.
Si dovrebbe orientare quindi l'iniziativa a fare un punto il più possibile equilibrato ed obiettivo sullo stato di attuazione del programma di mandato, con l'apporto ed il contributo effettivo e reale della "società civile". Se ci sono state carenze o ritardi in alcuni settori (ad esempio in campo ambientale) non bisognerebbe avere remore nel dichiararlo ed utilizzare questo criterio per focalizzare le priorità di fine mandato e, perchè no, per evetualmente rafforzare e migliorare la squadra di governo.
Per quanto riguarda la margherita il sito dovrebbe ospitare vari interventi di singoli iscritti e di Circoli interessati ai vari temi per elaborare un contributo costruttivo e denso di contenuti su questo fronte. Dico subito al riguardo che interventi di mero ed incondizionato sostegno all'operato di Sindaco e Giunta come quello sul traffico di Luigi Gazzola pubblicato sulla Libertà di oggi non corrispondono, a mio avviso, a questa esigenza, perchè tendono a "sorvolare" sulla scarsità di risultati ottenuti sul fronte della tutela della salute (che è una priorità del programma). Se siamo tutti d'accordo che lo stato di inquinamento è un'emergenza sanitaria, dobbiamo anche convenire che in questi due ultimi anni non è stata trovata una strategia d'urto (d'emergenza appunto) e le misure antitraffico sono addirittura meno forti di quelle che vengono attuate da maggioranze di centro destra nella vicina e parimenti inquinata Lombardia. Non si sono inoltre volute cogliere (perchè troppo impattanti) le correlazioni forti che ci sono tra questo tema e quello dell'urbanistica e delle infrastrutture. Che senso ha infatti ridurre (di poco) il traffico e poi varare a scatola chiusa un mega polo logistico attrattore di centinaia di camion ? oppure inovocare una terza linea per un inceneritore che è comunque una delle principali fonti di produzione di inquinanti della città ?
Sono domande che non possiamo non porci, perchè ce le pone il nostro elettorato.
Ma se l'ottica è solo quella di difendere l'orticello, magari dall'osservatorio privilegiato di un consiglio di amministrazione....
Buona riflessione.

Umberto Fantigrossi
Circolo Piacenza Domani

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