Un comunicato del coordinamento a proposito dei "successi" mietuti dal sen.Agogliati
Abbiamo appreso nei giorni scorsi dalla stampa che il sen. Antonio Agogliati ha ottenuto - grazie alla nota Legge Mancia – ben 700.000 euro di fondi statali per migliorare le infrastrutture del Comune di Ferriere di cui egli è sindaco.
La notizia è di quelle grosse. 700.000 euro di fondi statali per infrastrutture non arrivano tutti i giorni e rappresentano quanto comuni di montagna anche più popolosi di Ferriere nonché le stesse Comunità montane mettono insieme, ad essere ottimisti, forse nell’arco di un decennio.
Una cifra che andrà ad aggiungersi a quella di 7 milioni e 600 mila euro messa in campo dalla regione Emilia Romagna per interventi già realizzati dal 2000 al 2004 per difendere da frane ed alluvioni diverse località dell’intera valle del Nure.
Va dato atto al sen. Agogliati di aver ottenuto un risultato "epocale" – per usare un termine caro al capo del suo partito – certamente frutto di entrature privilegiate nelle stanze dei bottoni romani.
Ciò constatato tuttavia viene naturale chiedersi se il sen. Agogliati, in questo suo encomiabile impegno per la comunità di origine, si sia mai domandato se la sua presenza in Senato debba essere volta a tutelare esclusivamente gli interessi della comunità che egli rappresenta o piuttosto quelli di tutti i piacentini.
E ancora – considerato che al ruolo che svolge a Roma egli è invero stato designato, con voto libero e democratico, dall’intera comunità provinciale – se abbia mai dubitato di doversi dare da fare, più che per procurare fondi faraonici per il proprio comune, per reperire nelle sedi decisionali competenti, stanti le capacità di cui ha dato prova, le risorse necessarie per realizzare infrastrutture che da tempo sono attese dalla nostra comunità in quanto indispensabili al suo benessere e al suo sviluppo: l’ampliamento delle provinciali di val Tidone, val Nure e val d’Arda, per citare alcune delle priorità.
O il secondo ponte sul Po. Del quale il ministro Lunardi, il 13 maggio 2002, invitato dal sen. Agogliati in piena campagna elettorale, promise realizzazione e completamento entro tre anni (dunque fra quattro mesi).
Per la politica degli annunci del resto il tempo sta scadendo.
C’è il rischio, auspicabile, che, ragionando pragmaticamente, i cittadini elettori siano portati, finalmente, a "fare la conta", a giudicare cioè serenamente chi, tra i loro eletti, abbia fatto il loro interesse e a votare di conseguenza. Per qualcuno potrebbe essere una ragione di preoccupazione.
Piacenza, 15.1.2005
Il Coordinamento provinciale
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