Nikita Vendola, proposto da PRC come Presidente della Regione Puglia, ha vinto il confronto con Francesco Boccia, proposto da Margherita, DS e SDI.
Ben 80.000 elettori hanno fatto un esercizio di democrazia primi in Italia scegliendo quale dovesse essere il candidato del centro-sinistra nella gara per le Regionali.
Che il risultato fosse previsto non possiamo dirlo. Che fosse prevedibile, col senno di poi, possiamo invece affermarlo.
Le primarie sono un esercizio di democrazia diretta.
Come tale in esse non funzionano le alchimie fatte a tavolino nelle segreterie di partito. Contano le idee ma anche le personalità, l'immagine ma anche la storia.
Essendo un vero esercizio di democrazia, le primarie vanno affrontate come una vera elezione: i voti non sono dovuti ma vanno conquistati.
Le primarie sono una sfida, dunque.
E in una sfida aperta i voti vanno conquistati con le idee ma anche con il carattere e l'azione, con la propria storia e con quella di chi ci propone.
Vendola, come altri del PRC, è abituato a comunicare direttamente con l'elettorato, ad essere presente, partecipe e attivo dove la gente ha problemi.
E' chiaro che i target di PRC non sono necessariamente quelli della Margherita, ma il metodo può essere vincente.
In un sistema di primarie aperte il radicamento nella società può fare la differenza, come in Puglia, dove le idee, la persona e l'appoggio "politico" del candidato alternativo erano eccellenti.
Le primarie ci impongono di imparare a comunicare non solo con l'elettorato "passivo", abituato a formarsi opinioni attraverso i media, ma a essere riconosciuti e qualificati come quelli che sanno essere tra la gente nei loro quotidiani problemi, non solo il mese prima delle elezioni.
Se pensiamo che vincere le primarie sia avere più sigle sotto la propria candidatura e più inchiostro sui giornali, temo ci si sbagli.
Serve marketing diretto, contatto e partecipazione con gli elettori, soprattutto con quelli più attivi, serve considerare l'elettore al centro della propria azione e riflessione 365 giorni l'anno.
Questo non significa assumere le idee ed i programmi di PRC, ma significa iniziare a capire che il consenso si guadagna non solo parlando alla TV e scrivendo articoli, ma anche e soprattutto sporcandosi le mani lavorando e partecipando ai problemi del nostro elettorato potenziale, comunicando e interagendo con le persone concrete cui chiediamo consenso e voti. Tutti i giorni dell'anno, tutti gli anni.
Dobbiamo quindi impegnarci seriamente ad andare nella società, parlando con le persone dei segmenti che vogliamo rappresentare, mostrando a coloro cui chiediamo il voto di non essere un partito di carta o in vitro, ma di essere persone impegnate con il cuore e la testa nei problemi di questa società.
Pensiamo a Cisl e Uil.. nel loro storico confronto con la Cgil, non sono stati chiusi negli uffici a pontificare e mostrare quanto fossero meglio dei "rossi", ma sono andati in fabbrica a confrontarsi, hanno promosso lotte e partecipato ai problemi dei lavoratori, così guadagnandosi la fiducia e la credibilità.
Da quanto tempo non partecipiamo ad un volantinaggio, non promuoviamo una assemblea pubblica, non organizziamo un incontro in una scuola?
Se pensiamo di battere Berlusconi con una azione centrata unicamente sui media, di cui è ormai padrone incontrastato, temo andremo a sconfitta sicura.
Come uomo che si occuperà di comunicazione nel nuovo esecutivo della Margherita piacentina, voglio mandare un messaggio preciso agli iscritti e ai circoli: chiederemo impegno concreto agli iscritti e ai circoli, già a partire dalle prossime settimane e questo per sviluppare una comunicazione diretta con l'elettorato.
Ai circoli e agli iscritti offriremo anche servizi e mezzi per aiutarne l'azione nella società.
Ma dobbiamo metterci in testa che le idee che rimangono nel chiuso di una sede o di una pagina di giornale non avranno mai la forza e la credibilità necessarie per diventare protagoniste nei fatti.
Amici della Margherita, è coi fatti, con il lavoro politico, che dobbiamo fare spazio alle nostre idee e proposte.
L'ufficio Studi e Comunicazione della Margherita è aperto a tutti gli iscritti che vorranno collaborare.
Segnalate la disponibilità all'ufficio. Scrivete a redazione@margherita-pc.it.
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